SCHIFANO&BASQUIAT


ITA

Nel maggio del 1981, Basquiat, all’età di ventun anni e ancora emergente, giunse a Modena su invito di Emilio Mazzoli, un influente mercante d’arte e gallerista, per realizzare la sua prima mostra personale in Europa, sotto lo pseudonimo di SAMO©, sua storica tag come graffitista. Basquiat, dopo quell’esperienza, tornerà nuovamente a Modena nel 1982 per organizzare una seconda esposizione, sempre su invito del gallerista Mazzoli, il quale però gli suggerisce di firmare le opere con il suo nome vero. Mazzoli mette a disposizione di Basquiat un capannone dove poter lavorare. Questo capannone era lo stesso dove Mario Schifano aveva lavorato precedentemente per Mazzoli e dove erano conservati enormi tele immacolate oltre ad alcune opere già completate dal famoso artista di Scuola di Piazza del Popolo. Qui Basquiat, con un ritmo forsennato, utilizzò questi grandi telai realizzando, in una sola settimana, otto dipinti di dimensioni monumentali, in una sperimentazione mai tentata prima di allora. L’influenza di Basquiat sull’opera di Schifano è percepibile in quest’opera datata 1988 che riflette l’urgenza espressiva, comune ad entrambi gli artisti, di composizioni che paiono possedute da una presenza soprannaturale.

EN

In May 1981, Basquiat, at the age of twenty-one and still emerging, came to Modena at the invitation of Emilio Mazzoli, an influential art dealer and gallery owner, to hold his first solo exhibition in Europe, under the pseudonym SAMO©, his historical tag as a graffiti artist. After this experience, Basquiat returned to Modena again in 1982 to organise a second exhibition, again at the invitation of the art dealer Mazzoli, who, however, suggested that he sign his works with his real name. Mazzoli provided Basquiat with a shed where he could work. This shed was the same one where Mario Schifano had previously worked for Mazzoli and where huge immaculate canvases were kept, as well as some works already completed by the famous artist from Scuola di Piazza del Popolo. Here Basquiat used these large canvases at a furious pace, producing eight monumental paintings in a single week, in an experiment never attempted before. Basquiat’s influence on Schifano’s work is perceptible in this work dated 1988, which reflects the expressive urgency, common to both artists, of compositions that seem possessed by a supernatural presence